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La gravidanza

Il periodo della gravidanza è molto delicato e richiede quindi un controllo periodico della gestante e del feto. Il primissimo sintomo è l’amenorrea, ovvero il mancato arrivo delle mestruazioni, da calcolare soprattutto se si ha avuto sempre un ciclo regolare e se sono avvenuti rapporti sessuali durante i giorni di fertilità. Importanti sono i segnali del corpo che possono indurre a pensare di essere in stato interessante: nausea e sensibilità verso odori e sapori, tensione al seno, dolori al basso ventre, perdite, stanchezza e aumento della temperatura corporea.

Una volta accertato che si è in attesa di un figlio mediante l’apposito test delle urine sarà bene recarsi dal ginecologo prescelto a seguire l’intero decorso della gravidanza, impostando un programma di visite periodiche per il controllo sistematico della sua evoluzione. La normale durata della gravidanza, calcolata dal giorno d’inizio dell’ultima mestruazione, di 40 settimane (280 giorni). Di queste 40 settimane, le prime definiscono lo stato embrionario, e le successive lo stato fetale. Durante i classici 9 mesi della donna in gravidanza, le sue difese biologiche sono meno pronte nel respingere microbi e batteri, e i suoi organi interni sono sottoposti a un lavoro superiore alla norma per resistere efficacemente a un’eventuale malattia. Per questo motivo la gestante deve fare di tutto per evitare o prevenire malattie che possano compromettere il suo stato di salute e quello del nascituro, in quanto è strettamente consigliato non assumere alcun tipo di farmaco, per non rischiare effetti dannosi sul feto.

Il corpo non dev’essere trascurato, ma vanno intensificate le cure normali e l’igiene, perché spesso aumenta la sudorazione giornaliera e per evitare anche qualsiasi tipo d’infezione. Chi aspetta un figlio deve inoltre assolutamente smettere di fumare.

Vediamo di seguito quali sono i più diffusi e consueti sintomi che la donna avverte durante la gravidanza, e quali i rimedi per ognuno:

- Dolori, pesantezza e formicolii; quella delle gambe è la zona più colpita dai fastidiosi dolori da gravidanza, accompagnati dalle vene varicose. È consigliabile utilizzare scarpe dal tacco basso, camminare e nuotare, e sollevare le gambe quando si dorme. In caso di crampi massaggiare la parte, bere molta acqua e assumere alimenti ricchi di potassio come banane, verdure e insalate.

- Mal di schiena; il peso di una donna incinta varia velocemente e di conseguenza lo scheletro si trova a doversi adeguare e adattare alle nuove condizioni del corpo. Fitte e mal di schiena sono piuttosto frequenti, specialmente negli ultimi mesi di gravidanza. La sciatica ne è un esempio molto comune. Purtroppo non c’è molto da fare per questi dolori, in generale è sconsigliato assumere antidolorifici, cercare di tenere la schiena dritta, alzarsi lentamente assecondando il peso del corpo su un lato, fare attività fisica.

- Stitichezza e coliche; un altro sintomo molto comune in stato interessante è la stitichezza, che si verifica per via degli ormoni e dell’aumento di progesterone, e col passare dei mesi a causa del peso del pancione sull’utero. È importante bere molta acqua, assumere molte fibre e fare attività fisica.

- Mal di stomaco; gastrite e mal di stomaco sono tra gli effetti più frequenti, e si combattono mangiando più volte nell’arco della giornata facendo piccoli pasti. Evitare cibi piccanti e difficilmente digeribili.

- Mal di testa; l’evolversi continuo del livello ormonale della donna in gravidanza causa forti mal di testa, che si combattono con paracetamolo sotto consiglio del medico.

- Nausea, vomito, vertigini; più diffusi durante i primi tre mesi, questi sintomi possono essere attutiti dall’assunzione di cibi secchi, come biscotti e crackers. Evitare ambienti con odori forti o privi di ricambio d’aria.

- Gonfiore alle caviglie e vene varicose; sono effetti normalissimi, a causa dell’aumento del sangue in circolo, e basta non stare in piedi per molto tempo, favorire la circolazione scaricando le vene alzando le gambe e massaggiandole. Camminare aiuta moltissimo.