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L'ipersudorazione

L’ipersudorazione (o iperidrosi) si manifesta quando in una determinata parte del corpo avviene un’eccessiva emissione di sudore. Ogni giorno il corpo umano emette circa ½ litro di sudore, quantità che può variare a seconda del clima, dell’attività motoria o dell’aumento della temperatura corporea. Quando questa quantità si innalza, i fattori possono essere diversi, ma spesso non se ne conoscono le ragioni. Fattori psicologici ed emotivi possono incidere molto, così come i casi di ipertiroidismo, ipoglicemia, disturbi alimentari, menopausa, assunzione di particolari farmaci, ormoni o antidepressivi.

Le parti più intaccate dal fenomeno di ipersudorazione sono le mani, i piedi, le ascelle, il tronco e le cosce. Il disagio che ne consegue è piuttosto comune e comprensibile, specialmente se si viene attaccati durante le ore di lavoro e nella sfera sociale, causando ulteriore stress e agitazione.

I rimedi e gli accorgimenti vengono indirizzati in base alla tipologia del disturbo, se generalizzato o localizzato, e se deriva da cause sconosciute e indimostrabili oppure se riconducibile a una patologia specifica di cui il soggetto soffre.

Per attutire i sintomi dell’eccessiva sudorazione si consiglia di utilizzare indumenti traspiranti e non realizzati in fibre sintetiche. Vanno evitati alimenti come la cipolla, l’aglio, il peperoncino, in quanto le ghiandole sudoripare risentono degli oli in essi contenuti. Deodoranti a lunga durata e antitraspiranti a base di cloruro di alluminio sono inoltre consigliabili e si possono trovare facilmente in farmacia.

Una pratica diffusa come rimedio a chi soffre di ipersudorazione è la ionoforesi. È mirata alla riduzione della produzione di sudore e consiste in una somministrazione farmaceutica attraverso l'epidermide tramite l’utilizzo di una corrente continua, prodotta da un apposito generatore.

Le terapie farmacologiche includono diversi metodi:

- La prescrizione di sedativi o ansiolitici, più adatti a un’iperidrosi emozionale;

- Infiltrazione di tossina botulinica, indicata per l’area ascellare e ripetuta più volte durante l’anno tramite iniezioni;

- Interventi chirurgici, atti a rimuovere le ghiandole sudoripare nella zona interessata.